• Luminoso come la terra da cui nasce, Fresco come il vento di maestrale, Sincero come gli isolani: ecco come si presenta il Vermentino di Sardegna, la migliore espressione dei vini bianchi dell’Isola. Perfetto in abbinamento con ogni espressione della cucina di mare e carni delicate, regala una lieve e tipica nota amarognola come quella che accompagna ogni viaggiatore che lascia la terra sarda. Vinificazione diraspatura delle uve, pressatura soffice con estrazione del solo mosto fiore. Chiarifica statica e fermentazione a temperatura controllata 17 8° C per dieci giorni. Sfecciatura e conservazione a temperatura di 15°C con leggeri e frequenti battonage.
  • La vendemmia avviene nella seconda metà di agosto. Dopo una soffice pressione delle uve, il mosto viene raffreddato a 10°C per conservare meglio i profumi varietali ed ottenere una chiarifica naturale del mosto stesso. La fermentazione avviene in acciaio inox ad una temperatura controllata di 15°C. Spalliera allevata a guyot su terreni tendenzialmente tufaceo-calcarei con una densità di 4500 piante per ettaro. Un vino molto versatile che si adatta bene con piatti a base di pesce, verdure, carni bianche e formaggi freschi.
  • Il Moscato Bianco è l’autoctono per eccellenza del territorio di Trani. Il Moscato Bianco è un vitigno antichissimo di probabile origine greca, diffuso poi in tutto il bacino del Mediterraneo. Nell’agro di Trani, il Moscato bianco assume il nome di Reale distinguendosi dagli altri moscati, anche nel retrogusto, capace di stupire le papille gustative dei palati sopraffini ed raggiunge grande importanza commerciale intorno all’anno Mille grazie ai veneziani, tanto da stipulare un accordo con la Dogana di “Trane”. Il Moscato, che esprime la sua forza espressiva legata ad intensità di profumi fruttati e di agrumi, unite al valore di freschezza e sapidità, ci ha consentito di ottenere un vino bianco elegante ed aromatico molto efficace ed innovativo, particolarmente adatto a piatti di pesce.
  • Il Fiano è un antichissimo vitigno. Furono i Greci a portare l’originario vitigno del Fiano e come accadde per molti altri vitigni originari dell’ Asia minore anche per il Fiano i primi territori di approdo sono state le coste pugliesi. Il Fiano è sicuramente in grado di dare vini di complessità e struttura tale da consentire una evoluzione profonda e durevole purché vinificato con attenzione alle peculiarità del vitigno e del territorio. Il Fiano è un “moderno” classico e la caratteristica di persistenza viene esaltata dai terreni tufaceo-calcarei dell’Azienda Villa Schinosa. La vendemmia avviene in due tempi: nella prima e nell’ultima settimana di settembre per ottenere sia una buona acidità che l’intenso profumo tipico delle uve Fiano. Una breve macerazione delle uve ad una temperatura di 7-8°C, precede la soffice pigiatura sottovuoto delle uve stesse. La fermentazione avviene ad una temperatura controllata al di sotto dei 15°C.
  • Nell’Azienda Villa Schinosa i vigneti circondano le antiche cantine nelle quali si vinificano esclusivamente le uve di produzione propria e lo Chardonnay è tra i vitigni selezionati per i propri vigneti. La vendemmia avviene a metà agosto. Una breve macerazione del pigiato a basse temperature al di sotto di 10°C precede una soffice pressatura delle bucce e la pulizia dei mosti avviene con semplice chiarifica statica. Una parte del mosto continua la sua fermentazione in barrique. A fermentazione ultimata si procede all’unione dei due mosti diversamente fermentati.
  • La Falanghina è un vitigno che ha origini antichissime, infatti, sembra fosse coltivato già in epoca romana. Questo sorprendente e straordinario vitigno che segna un nuovo primato di qualità tra i vini bianchi del Levante ha trovato nell’Azienda Villa Schinosa, terra e microclima di elezione per esprimere al meglio le proprie caratteristiche: entusiasmante esempio di bere moderno. La vendemmia avviene nell’ultima settimana di settembre. Una breve macerazione delle uve ad una temperatura di 7-8°C, precede la soffice pigiatura sottovuoto delle uve stesse. La fermentazione avviene ad una temperatura controllata al di sotto dei 15°C.
  • Il Moscato Bianco è l’autoctono per eccellenza del territorio di Trani. Il Moscato Bianco è un vitigno antichissimo di probabile origine greca, diffuso poi in tutto il bacino del Mediterraneo. Nel 1987 il Moscato di Trani ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, e viene distinto nell’agro di Trani dagli altri moscati, con il nome Reale. I vigneti sorgono in zone calcaree caratterizzate da un microclima che ne ammorbidisce le asperità, e viene coltivato su superfici molto limitate. Le uve Moscato Reale di Trani vengono lasciate appassire per circa un mese sulla pianta fino alla metà di ottobre, per poi essere raccolte e procedere alla vinificazione. Le uve vengono diraspate e dopo 24 ore di macerazione a freddo inizia la fermentazione del mosto in purezza con temperatura controllata a circa 16° C. Esauritasi la fermentazione alcolica e quella malolattica, il vino viene filtrato e stoccato nelle cantine dell’Azienda in attesa dell’imbottigliamento, effettuato non prima del 1° marzo successivo alla vendemmia, come richiesto dal disciplinare dop del Moscato di Trani.
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