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L’Aglianico è un vitigno antico, probabilmente originario della Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C. I vini prodotti con l’uva Aglianico si prestano ad affinamenti in legno, sia in botte grande che in barrique. L’affinamento in legno tende a smussare il tannino dei vini giovani e addolcire il prodotto rendendolo fine ed armonico. Il vino che si ottiene dal vitigno Aglianico è di colore Rosso rubino. Al palato è Fruttato, Fresco, tannico, di corpo. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia da 35 hl, dove il vino sviluppa le sue caratteristiche. Successivo affinamento in bottiglia per un periodo di 6 mesi. -
Ispirati all’opera verdiana “Il Nabucco” le bollicine extra dry millesimate di Alidorate sono realizzate con nobili uve di un’unica annata. Cura e attenzione nella scelta delle uve più nobili. Alidorate è lo spumante millesimato da amare e da gustare, un elegante fraseggio gustativo dal profumo intenso e fragrante, capace di librarsi nell’aria come il pensiero sulle alidorate. -
Dal colore rosa tenue con dei riflessi più accesi. I suoi profumi ricordano i frutti di bosco, aprendosi poi a note vanigliate e speziate. Mineralità e cremosità si alternano al palato, avvolgendolo con una piacevole sensazione di freschezza. I continui batonage durante l’affinamento gli conferiscono complessità. -
Varietà 100% Cannonau Biologico Vinificazione Avviene con una macerazione fermentativa a freddo sui 24°-26° C. Con delestagé e rimontaggi ripetuti si assicura una buona estrazione delle componenti aromatiche e coloranti. Seguono 6 mesi di affinamento in acciaio a temperatura controllata. Note degustative Colore rosso rubino, luminoso e intenso con riflessi violacei. Profumi delicati che vanno dalla viola, la rosa ai frutti di bosco. In bocca morbido, sapido e complesso, tannini ben integrati che accompagnano il vino in un finale persistente. Si sposa alla perfezione con le carni e i piatti di “struttura”. -
Nell’Azienda Villa Schinosa i vigneti circondano le antiche cantine nelle quali si vinificano esclusivamente le uve di produzione propria e lo Chardonnay è tra i vitigni selezionati per i propri vigneti. La vendemmia avviene a metà agosto. Una breve macerazione del pigiato a basse temperature al di sotto di 10°C precede una soffice pressatura delle bucce e la pulizia dei mosti avviene con semplice chiarifica statica. Una parte del mosto continua la sua fermentazione in barrique. A fermentazione ultimata si procede all’unione dei due mosti diversamente fermentati. -
La Falanghina è un vitigno che ha origini antichissime, infatti, sembra fosse coltivato già in epoca romana. Questo sorprendente e straordinario vitigno che segna un nuovo primato di qualità tra i vini bianchi del Levante ha trovato nell’Azienda Villa Schinosa, terra e microclima di elezione per esprimere al meglio le proprie caratteristiche: entusiasmante esempio di bere moderno. La vendemmia avviene nell’ultima settimana di settembre. Una breve macerazione delle uve ad una temperatura di 7-8°C, precede la soffice pigiatura sottovuoto delle uve stesse. La fermentazione avviene ad una temperatura controllata al di sotto dei 15°C. -
Il Fiano è un antichissimo vitigno. Furono i Greci a portare l’originario vitigno del Fiano e come accadde per molti altri vitigni originari dell’ Asia minore anche per il Fiano i primi territori di approdo sono state le coste pugliesi. Il Fiano è sicuramente in grado di dare vini di complessità e struttura tale da consentire una evoluzione profonda e durevole purché vinificato con attenzione alle peculiarità del vitigno e del territorio. Il Fiano è un “moderno” classico e la caratteristica di persistenza viene esaltata dai terreni tufaceo-calcarei dell’Azienda Villa Schinosa. La vendemmia avviene in due tempi: nella prima e nell’ultima settimana di settembre per ottenere sia una buona acidità che l’intenso profumo tipico delle uve Fiano. Una breve macerazione delle uve ad una temperatura di 7-8°C, precede la soffice pigiatura sottovuoto delle uve stesse. La fermentazione avviene ad una temperatura controllata al di sotto dei 15°C. -
Il Moscato Bianco è l’autoctono per eccellenza del territorio di Trani. Il Moscato Bianco è un vitigno antichissimo di probabile origine greca, diffuso poi in tutto il bacino del Mediterraneo. Nell’agro di Trani, il Moscato bianco assume il nome di Reale distinguendosi dagli altri moscati, anche nel retrogusto, capace di stupire le papille gustative dei palati sopraffini ed raggiunge grande importanza commerciale intorno all’anno Mille grazie ai veneziani, tanto da stipulare un accordo con la Dogana di “Trane”. Il Moscato, che esprime la sua forza espressiva legata ad intensità di profumi fruttati e di agrumi, unite al valore di freschezza e sapidità, ci ha consentito di ottenere un vino bianco elegante ed aromatico molto efficace ed innovativo, particolarmente adatto a piatti di pesce. -
Dopo alcuni mesi in vasche di cemento vetrificato, il vino matura per un periodo di 6-8 mesi in botti di rovere di Slavonia. Successivo affinamento in bottiglia. Allevati a spalliera con cordone speronato su terreni ricchi, argillosi e tendenzialmente calcarei con una densità di 4500 piante per ettaro. Un vino versatile, eccellente con arrosti di carni rosse e formaggi stagionati. Servire ad una temperatura di 18°C. -
Il Moscato Bianco è l’autoctono per eccellenza del territorio di Trani. Il Moscato Bianco è un vitigno antichissimo di probabile origine greca, diffuso poi in tutto il bacino del Mediterraneo. Nel 1987 il Moscato di Trani ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, e viene distinto nell’agro di Trani dagli altri moscati, con il nome Reale. I vigneti sorgono in zone calcaree caratterizzate da un microclima che ne ammorbidisce le asperità, e viene coltivato su superfici molto limitate. Le uve Moscato Reale di Trani vengono lasciate appassire per circa un mese sulla pianta fino alla metà di ottobre, per poi essere raccolte e procedere alla vinificazione. Le uve vengono diraspate e dopo 24 ore di macerazione a freddo inizia la fermentazione del mosto in purezza con temperatura controllata a circa 16° C. Esauritasi la fermentazione alcolica e quella malolattica, il vino viene filtrato e stoccato nelle cantine dell’Azienda in attesa dell’imbottigliamento, effettuato non prima del 1° marzo successivo alla vendemmia, come richiesto dal disciplinare dop del Moscato di Trani. -
La vendemmia avviene nella seconda metà di agosto. Dopo una soffice pressione delle uve, il mosto viene raffreddato a 10°C per conservare meglio i profumi varietali ed ottenere una chiarifica naturale del mosto stesso. La fermentazione avviene in acciaio inox ad una temperatura controllata di 15°C. Spalliera allevata a guyot su terreni tendenzialmente tufaceo-calcarei con una densità di 4500 piante per ettaro. Un vino molto versatile che si adatta bene con piatti a base di pesce, verdure, carni bianche e formaggi freschi. -
Il Bombino Nero è un’uva autoctona presente in Puglia, in maniera rilevante, soprattutto nel Barese, le cui zone hanno un’antica tradizione per produzione di vini rosati. Sembra sia originario della Spagna, ed il suo nome “Bombino” stia ad indicare il “Buon vino”. Nei vigneti dell’Azienda Villa Schinosa è utilizzato per la vinificazione in purezza del vino rosato. La vendemmia avviene nella prima metà di settembre. La macerazione delle bucce di questa varietà dai colori molto tenui, avviene per circa 12 ore sotto freddo spinto. Dopo soffice pressatura delle vinacce, si ottiene un mosto fiore limpido e dal colore rosa corallo. La fermentazione alcolica avviene a carico di fermenti selezionati ed a temperatura costante che non supera i 15° C. -
Il Primitivo è un vitigno presente in Puglia nei vecchi vigneti già alla fine del settecento. Si identifica al vitigno Zinfandel diffusosi recentemente in California ed in Australia. Il Primitivo prende il nome dalla sua caratteristica di maturare prima delle altre uve a bacca rossa. Fa parte dei vitigni scelti per i nuovi vigneti dell’Azienda Agricola Schinosa. La vendemmia avviene tra la fine di agosto e le prime due settimane di settembre. La macerazione dura 8-10 giorni con frequenti rimontaggi per l’ossigenazione ed a temperature costanti di fermentazione. Dopo alcuni mesi in vasche di cemento vetrificato, il vino matura in botti di rovere di Slavonia da 35 Hl. Affinamento in bottiglia per un periodo di 3 mesi prima della commercializzazione -
Il San Valentino è un inconsueto e ben riuscito blend di Nero di Troia, Merlot e Syrah, in cui le note floreali di viola proprie dell’uva di Troia si fondono mirabilmente con quelle vegetali tipiche del Merlot, in una trama olfattiva di grande coesione e originalità che prelude ad una struttura elegante, sorretta da tannini fini e piacevoli. lnvecchiato per 24 mesi in tonneaux di rovere francese da 500lt. di media tostatura. Successivo affinamento in bottiglia per un periodo di 12 mesi. -
Le bollicine del più famoso vitigno marchigiano sono prodotte con uve autoctone coltivate nelle colline destinate alla produzione di Verdicchio D.O.C. Verdicchio dei castelli di Jesi è uno spumante brut che si distingue per il sapore secco e deciso e per il retrogusto che sfuma sulle note della mandorla -
Luminoso come la terra da cui nasce, Fresco come il vento di maestrale, Sincero come gli isolani: ecco come si presenta il Vermentino di Sardegna, la migliore espressione dei vini bianchi dell’Isola. Perfetto in abbinamento con ogni espressione della cucina di mare e carni delicate, regala una lieve e tipica nota amarognola come quella che accompagna ogni viaggiatore che lascia la terra sarda. Vinificazione diraspatura delle uve, pressatura soffice con estrazione del solo mosto fiore. Chiarifica statica e fermentazione a temperatura controllata 17 8° C per dieci giorni. Sfecciatura e conservazione a temperatura di 15°C con leggeri e frequenti battonage. -
Il nostro territorio è vocato alla coltivazione del Nero di Troia, vitigno a bacca rossa per eccellenza nella nostra selezione. Il VS Nero di Troia Rosato Extra Dry è uno spumante moderno e versatile, ma di una modernità che non dimentica le antichissime origini del vitigno a bacca rossa che continua a raccontare nel mondo la storia delle nostre terre.


