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La Falanghina è un vitigno che ha origini antichissime, infatti, sembra fosse coltivato già in epoca romana. Questo sorprendente e straordinario vitigno che segna un nuovo primato di qualità tra i vini bianchi del Levante ha trovato nell’Azienda Villa Schinosa, terra e microclima di elezione per esprimere al meglio le proprie caratteristiche: entusiasmante esempio di bere moderno. La vendemmia avviene nell’ultima settimana di settembre. Una breve macerazione delle uve ad una temperatura di 7-8°C, precede la soffice pigiatura sottovuoto delle uve stesse. La fermentazione avviene ad una temperatura controllata al di sotto dei 15°C. -
L’Aglianico è un vitigno antico, probabilmente originario della Grecia e introdotto in Italia intorno al VII-VI secolo a.C. I vini prodotti con l’uva Aglianico si prestano ad affinamenti in legno, sia in botte grande che in barrique. L’affinamento in legno tende a smussare il tannino dei vini giovani e addolcire il prodotto rendendolo fine ed armonico. Il vino che si ottiene dal vitigno Aglianico è di colore Rosso rubino. Al palato è Fruttato, Fresco, tannico, di corpo. La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia da 35 hl, dove il vino sviluppa le sue caratteristiche. Successivo affinamento in bottiglia per un periodo di 6 mesi. -
Il nostro territorio è vocato alla coltivazione del Nero di Troia, vitigno a bacca rossa per eccellenza nella nostra selezione. Il VS Nero di Troia Rosato Extra Dry è uno spumante moderno e versatile, ma di una modernità che non dimentica le antichissime origini del vitigno a bacca rossa che continua a raccontare nel mondo la storia delle nostre terre. -
Il Bombino Nero è un’uva autoctona presente in Puglia, in maniera rilevante, soprattutto nel Barese, le cui zone hanno un’antica tradizione per produzione di vini rosati. Sembra sia originario della Spagna, ed il suo nome “Bombino” stia ad indicare il “Buon vino”. Nei vigneti dell’Azienda Villa Schinosa è utilizzato per la vinificazione in purezza del vino rosato. La vendemmia avviene nella prima metà di settembre. La macerazione delle bucce di questa varietà dai colori molto tenui, avviene per circa 12 ore sotto freddo spinto. Dopo soffice pressatura delle vinacce, si ottiene un mosto fiore limpido e dal colore rosa corallo. La fermentazione alcolica avviene a carico di fermenti selezionati ed a temperatura costante che non supera i 15° C. -
Il Moscato Bianco è l’autoctono per eccellenza del territorio di Trani. Il Moscato Bianco è un vitigno antichissimo di probabile origine greca, diffuso poi in tutto il bacino del Mediterraneo. Nel 1987 il Moscato di Trani ottiene il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, e viene distinto nell’agro di Trani dagli altri moscati, con il nome Reale. I vigneti sorgono in zone calcaree caratterizzate da un microclima che ne ammorbidisce le asperità, e viene coltivato su superfici molto limitate. Le uve Moscato Reale di Trani vengono lasciate appassire per circa un mese sulla pianta fino alla metà di ottobre, per poi essere raccolte e procedere alla vinificazione. Le uve vengono diraspate e dopo 24 ore di macerazione a freddo inizia la fermentazione del mosto in purezza con temperatura controllata a circa 16° C. Esauritasi la fermentazione alcolica e quella malolattica, il vino viene filtrato e stoccato nelle cantine dell’Azienda in attesa dell’imbottigliamento, effettuato non prima del 1° marzo successivo alla vendemmia, come richiesto dal disciplinare dop del Moscato di Trani.


